L’Agenzia delle entrate, con la circolare 42/E/2016, ha reso noto che l’attività di promozione della compliance sta proseguendo anche nell’anno 2016.

In particolare, al fine di stimolare l’assolvimento spontaneo degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, nel presente anno sono state inviate circa 266.000 comunicazioni, riguardanti diverse tipologie reddituali, quali:

  • redditi da locazione immobiliare;
  • redditi di lavoro dipendente;
  • redditi derivanti dagli assegni divorzili;
  • quote di plusvalenze non dichiarate relative ai beni patrimoniali dell’impresa;
  • redditi di partecipazione;
  • redditi di capitale;
  • redditi diversi.

 

L’Amministrazione finanziaria vuole, in questo modo, come già accaduto in passato:

  • entrare in comunicazione collaborativa con i contribuenti, al fine di sanare la propria situazione usufruendo delle sanzioni ridotte previste dal nuovo “ravvedimento operoso”;
  • indurre gli stessi contribuenti a valutare il proprio comportamento dichiarativo in occasione della presentazione delle future dichiarazioni, con conseguente adeguamento spontaneo dei ricavi e dei compensi non annotati nelle scritture contabili.