Colf e Badanti

Gestione Colf e Badanti

(Canone Annuo Euro 250,00)

Il servizio cura ogni fase della gestione di colf e badanti:

  • Lettera di assunzione
  • I cedolini paga elaborati sulla base del calendario presenze/assenze
  • La gestione della tredicesima mensilità, delle ferie, del T.F.R.
  • Il calcolo per il versamento dei contributi all’INPS
  • Generazione MAV Trimestrali
  • La certificazione annuale dei redditi percepiti
  • La simulazione del costo di gestione del lavoratore domestico

Calcolo Costo Annuo del Lavoratore Domestico






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I Manuali di EbinColf

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Livelli

Livello A

Appartengono a questo livello i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonché i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.

Livello B

Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, ancorché a livello esecutivo.

Livello C

Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso di specifiche conoscenze di base, sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, operano con totale autonomia e responsabilità.

Livello D

Appartengono a questo livello i collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale e/o coordinamento.

Parametro S

L’art. 10 del Contratto Collettivo Nazionale dispone l’inquadramento dei lavoratori domestici in quattro livelli (A ,B, C, D) , a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, il superiore dei quali è definito “super” (esempio AS).

Conviventi Part Time (Art. 15, c. 2)

I lavoratori conviventi inquadrati nei livelli B, BS, C, nonché gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio al termine dei quali viene conseguito un titolo riconosciuto dallo Stato ovvero da Enti pubblici, possono essere assunti in regime di convivenza anche con orario fino a 30 ore settimanali; il loro orario di lavoro dovrà essere articolato in una delle seguenti tipologie: a) interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00; b) interamente collocato tra le ore 14.00 e le ore 22.00; c) interamente collocato, nel limite massimo di 10 ore al giorno non consecutive, in non più di tre giorni settimanali.

Presenza e Assistenza Notturna

Assistenza notturna: la collaboratrice assiste una persona, autosufficiente o meno, durante la notte nella fascia oraria compresa tra le ore 20 e le ore 8 e in caso di bisogno rende delle prestazioni di cura. In tal caso la lavoratrice può essere inquadrata al livello BS (badante persona autosufficiente), CS (badante persona non autosufficiente senza diploma specifico) o DS (badante persona non autosufficiente con diploma specifico). Presenza notturna: il collaboratore viene assunto per mera presenza notturna tra le ore 21 e le ore e non per assistenza continua. In questo caso va garantito il completo riposo notturno in un alloggio idoneo.

Frequently Asked Questions

Periodo di prova

I lavoratori domestici sono soggetti ad un periodo di prova regolarmente retribuito di 30 giorni di lavoro effettivo, per i lavoratori inquadrati nei livelli D e DS, e di 8 giorni di lavoro effettivo per quelli inquadrati in tutti gli altri livelli.

I lavoratori domestici hanno diritto ai permessi retribuiti previsti per i donatori di sangue?

L’assenza del lavoratore per donazione di sangue non rientra tra le tipologie di assenze retribuite previste dal CCNL, pertanto il datore di lavoro non è tenuto a retribuire tali assenze. Esse non danno luogo nemmeno all’obbligo contributivo, essendo lo stesso legato all’effettività della prestazione lavorativa.

I lavoratori domestici hanno diritto ai permessi retribuiti art. 33 Legge 104/92?

Nel proprio sito internet l’INPS ha specificato l’esclusione dal diritto ai permessi retribuiti ai sensi dell’articolo 33 della legge 104/92 per gli “addetti ai servizi domestici e familiari”.Allo stesso modo, essi sono esclusi dal diritto al congedo straordinario ai sensi della legge 388/2000 – articolo 42 del D.Lgs 151/2000.

I lavoratori domestici possono usufruire di permessi retribuiti?

I lavoratori domestici hanno diritto a permessi retribuiti per l’effettuazione di visite mediche documentate, purchè coincidenti anche parzialmente con l’orario di lavoro.

Lavoratori italiani o membri dell’Unione Europea

Documenti obbligatori

  • Documento d’identità (italiano o del paese d’origine) in corso di validità
  • Codice fiscale
  • Tessera sanitaria in corso di validità, o qualsiasi altro documento atto ad attestare l’idoneità al lavoro e l’assenza di patologie che possono arrecare pregiudizio al lavoratore, al datore o alla famiglia presso la quale verranno svolti i lavori.
  • Eventuale documentazione assicurativa e previdenziale del lavoratore (ad esempio numero di iscrizione all’INPS)

Ulteriori documenti obbligatori nel caso di lavoratori minorenni

  • Certificato di idoneità al lavoro. rilasciato a seguito di visita medica da effettuarsi presso l’ASL competente, effettuata a cura e a carico del datore di lavoro.
  • Autorizzazione scritta da parte dei genitori (o di chi ne esercita la patria potestà) al lavoro. Qualora il rapporto di lavoro preveda anche il regime di convivenza, tale autorizzazione deve essere vidimata anche dal sindaco del Comune di residenza del lavoratore.

Documenti facoltativi

  • Certificato penale e Certificato dei carichi pendenti
  • Eventuali diplomi o attestati degli studi compiuti
  • Eventuali referenze per il lavoro prestato presso altri datori di lavoro

Lavoratori extracomunitari già residenti nel territorio italiano

I lavoratori extracomunitari già residenti nel territorio italiano, oltre a tutta la documentazione prevista per i lavoratori comunitari, sono tenuti a possedere e a presentare al datore di lavoro il permesso di soggiorno valido per lo svolgimento dell’attività lavorativa. Esso è tale se è stato rilasciato per:

  • Motivi di lavoro non stagionale
  • Motivi familiari
  • Motivi di studio
  • Asilo politico, motivi umanitari, protezione sociale

Qualora il lavoratore sia sprovvisto di permesso di soggiorno idoneo all’attività lavorativa, il datore di lavoro è tenuto a seguire la procedura prevista per i lavoratori extracomunitari non residenti nel territorio italiano.

Lavoratori extracomunitari non residenti nel territorio italiano

Se il lavoratore che si intende assumere è un cittadino extracomunitario che non è ancora entrato in Italia (o è entrato in modo non regolare), il datore di lavoro è tenuto a presentare la cosidettaRichiesta Nominativa allo Sportello Unico per l’Immigrazione, istituito presso ciascuna Prefettura e responsabile dell’intero procedimento. E’ possibile presentare la Richiesta Nominativa in occasione dell’emanazione periodica (annuale) del Decreto flussi, il quale stabilisce il numero massimo di assunzioni di lavoratori stranieri effettuabile da parte dei datori di lavoro italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.Condizioni per poter effettuare la richiesta nominativa

  • Il lavoratore extracomunitario non deve già lavorare presso un datore di lavoro residente in Italia (non può essere regolarizzato con il decreto flussi)
  • Il lavoratore non deve essere stato condannato per alcuni reati a favore dell’immigrazione clandestina, dello sfruttamento della prostituzione o in materia di stupefacenti e non deve essere stato soggetto ad un pregresso provvedimento di espulsione
  • La durata dell’orario di lavoro non può essere inferiore alle 20 ore settimanali
  • La retribuzione minima mensile da garantire deve essere almeno pari all’importo dell’assegno sociale
  • Il datore di lavoro deve possedere una congrua capacità economica per sostenere gli oneri retributivi e assicurativi legati all’assunzione di un lavoratore.