Corrispettivi Telematici dal 1° Luglio

Finora la possibilità di memorizzare elettronicamente e trasmettere all’Agenzia delle Entrate i corrispettivi giornalieri era opzionale e prevedeva, nel caso di esercizio dell’opzione stessa, alcuni benefici per i contribuenti.
Con le modifiche apportate dal D.L. 119/2018 viene meno l’aspetto facoltativo, ed i corrispettivi telematici diventano obbligatori.

Soggetti Obbligati e Date

Come previsto dall’articolo 17 del D.L. 119/2018, l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi decorre a partire dal:

  • 1° Luglio 2019 per i soggetti che hanno conseguito nel 2018 un volume d’affari superiore a 400.000 euro;
  • 1° Gennaio 2010 per tutti i contribuenti di cui all’articolo 22 del D.P.R. 633/72, salvo i specifici esoneri.

A partire dalla data di decorrenza dell’obbligo, scontrino e ricevuta fiscale saranno sostituiti dal “documento commerciale” (quietanza da rilasciare al cliente).

A cambiare non sarà solo la gestione dei corrispettivi per l’esercente, ma anche il documento che il cliente dell’esercente stesso ottiene a titolo di ricevuta. Non più una ricevuta fiscale, o uno scontrino fiscale, bensì un documento commerciale.

Il Registratore Telematico

Al fine di ottemperare all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi i contribuenti dovranno dotarsi, ai sensi delle disposizioni di cui al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate nr. 182017 del 28/10/2016, di un Registratore Telematico.

Con l’avvio della trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate non sarà più necessario tenere il registro dei corrispettivi. Tale registro dovrà essere mantenuto solo fintanto che non si utilizzeranno i corrispettivi telematici, oppure per le attività per la quali l’obbligo di corrispettivi telematici non sussiste.

Il Registratore Telematico è validamente utilizzabile previo censimento da effettuarsi esclusivamente con modalità telematiche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Si potrà anche utilizzare un’apposita procedura web, presente nell’area riservata della piattaforma Fatture e Corrispettivi.

Credito di Imposta

E’ prevista la concessione di un credito di imposta per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi.
Il contributo è stabilito nella misura del 50% della spesa sostenuta con un massimo di 250 euro in caso di acquisto oppure un massimo di 50euro nel casi adattamento.

Per poter usufruire del credito di imposta è necessario documentare la spesa sostenuta con fattura pagata con modalità tracciabili. Il credito di imposta sarà fruibile esclusivamente in compensazione con modello F24.

Sanzioni

L’inosservanza dell’obbligo equivale alla mancata emissione di scontrino fiscale o ricevuta fiscale e, pertanto, sarà applicabile la sanzione pari all’imposta corrispondente all’importo non documentato (art. 6 co. 3 D.Lgs. 471/97).
Nel caso in cui vengano compiute quattro violazioni nel corso di un quinquennio, scatta la sospensione dell’ autorizzazione dell’attività, ai sensi dell’articolo 12 comma 2 D.Lgs. 471/97.

Moratoria – Decreto Crescita  (DL 34/2019)

Con la CM 15/E del 29/06/2019 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chirimenti riguardo le modalità applicative e la recente moratoria delle sanzioni prevista dall’art. 12-quinquies del D.L. 34/2019 (Decreto Crescita).