Il Decreto Semplificazioni nella versione definitiva del 30 ottobre 2014 ha introdotto nuove regole riguardo la comunicazione per l’utilizzo di personale dipendente o di terzi da parte degli intermediari.

Dall’ entrata in vigore del “Decreto sulle semplificazioni” la comunicazione :

  • può avvenire una tantum
  • potrà avere validità illimitata e fino a revoca
  • potrà essere spedita anche a mezzo posta elettronica certificata

La dichiarazione deve contenere i seguenti elementi: data, dati identificativi del dichiarante,  l’attestazione di avvalersi in via continuativa di dipendenti o di terzi,  la sottoscrizione del dichiarante.

Nel caso di variazioni poi, l’agente e/o il rappresentante dovrà comunicare “tempestivamente” le variazioni alla casa mandante o al preponente, pena l’applicazione delle sanzioni prescritte dall’art. 11, D.Lgs. 471/1997.

È prevista infatti la sanzione da 258 a 2.065 euro che si sommerà alla sanzione per la presentazione di una dichiarazione “non veritiera” che varia da 2 a 3 volte la maggiore imposta dovuta, ai sensi dell’art. 25 bis, D.P.R. 600/1973.


Si ricorda che la ritenuta si applica sulle provvigioni comunque denominate per le prestazioni anche occasionali inerenti a rapporti di:

  1. commissione;
  2. agenzia;
  3. mediazione;
  4. rappresentanza di commercio;
  5. procacciamento di affari

anche se corrisposte a stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti.

La ritenuta a titolo d’acconto dell’IRPEF è stabilita nella misura dell’aliquota del primo scaglione dei redditi soggetti all’Irpef (attualmente 23%). Tale ritenuta, in generale, è commisurata al 50% dell’ammontare delle provvigioni corrisposte.
La ritenuta è ridotta al 23% sul 20% (1/5) delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarano ai loro committenti che nell’esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi (art. 25-bis, comma 2 D.P.R. 600/1973).