Il 16 Dicembre Scade il Saldo IMU/TASI

La Scadenza

Il pagamento dell’ IMU e della TASI per il 2019 avviene alle seguenti scadenze:

  • 17 giugno 2019: Acconto del 50% dell’ imposta dovuta (si applicano le aliquote e le detrazioni del 2018);
  • 16 dicembre 2019: Saldo del 50% dell’ imposta dovuta.
    Da verificare eventuali aliquote e detrazioni deliberate dal comune per il 2019 e pubblicate sul sito internet del MEF.

Si riportano di seguito alcuni approfondimenti utili al calcolo delle imposte.

Chi deve pagare l’ IMU e la TASI ?

Sono soggetti passivi IMU:

  • il possessore a titolo di proprietà;
  • il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
  • il locatario dei beni in leasing;
  • il concessionario di beni demaniali.

Sono soggetti passivi TASI:

  • il possessore a titolo di proprietà o altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, superficie, ecc.);
  • il detentore a qualsiasi titolo (es. inquilino, comodatario, ecc.) se la detenzione si è protratta per più di 6 mesi nell’anno;
  • il locatario nei beni in leasing.

L’ inquilino/comodatario paga la TASI salvo che l’immobile occupato sia la sua abitazione principale non di lusso oppure l’immobile sia occupato per meno di 6 mesi nell’anno.

Abitazione Principale

L’ IMU e la TASI non sono dovute nel caso di abitazione principale di categoria catastale non di lusso (A2, A3, A4, A5, A6 e A7). Le pertinenze dell’ abitazione principale di categoria non di lusso sono esenti IMU e TASI nel limite massimo di tre (ciascuna appartenente a categoria catastale C/2, C/6 e C/7).

Tasi Inquilino

La TASI è dovuta anche dall’inquilino e la quota a suo carico è fissata dalla delibera comunale (tra il 10 per cento ed il 30 per cento). Nel caso in cui la delibera non venga emessa o non preveda nulla si applica il 10 per cento, il restante 90 per cento è a carico del proprietario.
La TASI non è dovuta dall’occupante se l’immobile rappresenta la sua abitazione principale di categoria catastale non di lusso  oppure l’immobile è stato occupato per meno di sei mesi nell’anno.

Riduzione Canone Concordato

Per gli immobili locati a canone concordato è previsto uno sconto del 25% sull’ IMU e la TASI dovute.

Comodato Gratuito

Per gli immobili ceduti in comodato è previsto l’abbattimento della base imponibile IMU e TASI del 50 per cento.
A tal fine, però, è necessario che siano verificate congiuntamente le seguenti condizioni:

  •  il comodato deve essere stipulato tra parenti in linea retta entro il I° grado;
  • il comodatario deve utilizzare l’immobile ricevuto in comodato come propria abitazione principale (deve risiedervi anagraficamente nonché dimorarvi abitualmente);
  • il comodante deve possedere un solo immobile (abitativo) sul territorio nazionale (salvo che si tratti della sua abitazione principale non di lusso);
  • il comodante deve risedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;
  • l’immobile oggetto del comodato deve essere di categoria non di lusso (cat. A2, A3, A4, A5, A6 e A7);
  • il comodato deve essere registrato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

 


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