Lavoratori autonomi dello spettacolo: adempimenti

Il lavoratore autonomo che presta la propria opera all’interno di uno spettacolo, organizzando l’attività autonomamente, senza la direzione di terzi è una tipologia abbastanza recente di lavoratore in proprio, individuata e regolamentata dalla Legge Finanziaria 2004 e da successivi decreti del Ministero del Lavoro e circolari Enpals.

Per iniziare l’attività artistica abituale bisogna essere riconosciuti dal fisco e per questo è necessario fare la comunicazione dell’inizio della propria attività all’Agenzia delle Entrate con la richiesta di attribuzione di una Partita I.V.A.

Gli artisti dello spettacolo che prestano la propria attività in maniera continuativa, devono obbligatoriamente, per quanto concerne gli obblighi previdenziali iscriversi alla gestione Ex Enpals.

Una volta completata la richiesta d’iscrizione, la Sede Inps- Ex Enpals rilascerà una matricola al lavoratore autonomo. La matricola è indispensabile per richiedere il certificato di agibilità per gli spettacoli, compilare la denuncia contributiva e versare, con modello F24, i contributi in maniera autonoma.

Il certificato di agibilità è l’autorizzazione dell’Enpals ad effettuare uno spettacolo o una serie di spettacoli.
Può essere richiesto non solo dall’impresa che “ingaggia” il musicista, ma anche dallo stesso musicista autonomo (è il caso, ad esempio, di chi viene “ingaggiato” direttamente dal cliente, per suonare in un matrimonio, e non dal proprietario del locale). L’assenza del Certificato di Agibilità comporta per il gestore del locale nel quale si tiene l’esibizione una sanzione di circa 130 euro per ciascun artista e per ciascuna giornata di lavoro contestata.