Modello 730/2016: Controlli Preventivi

Modello 730/2016 – Controlli Preventivi

Con il comma 949 della Legge n. 208/2015 (Legge di Stabilità 2016) sono stabilite regole precise in merito ai controlli preventivi al rimborso del credito che scaturisce dal Modello 730/2016.

Controlli

Il fatto che l’Agenzia delle Entrate renda disponibile il Modello 730 precompilato non significa che il contribuente abbia l’obbligo di utilizzarlo. Infatti, questi può sempre decidere di presentare la propria dichiarazione dei redditi nelle modalità ordinarie (Modello 730 ordinario o Modello Unico).
Il vantaggio fondamentale per il contribuente (oltre a quello riguardante l’ulteriore semplificazione nella compilazione del modello) è legato ai controlli.

Infatti, se il 730 precompilato è presentato (senza effettuare modifiche), direttamente oppure al sostituto d’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sulle spese comunicate all’Agenzia dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali (interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali).
Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al CAF o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti di questi ultimi.

L’Agenzia delle Entrate potrà comunque richiedere al contribuente la documentazione necessaria per verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi che danno diritto alla detrazione/deduzione degli oneri indicati in dichiarazione.  Ad esempio potrà essere controllata l’effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto, nel caso di detrazione degli interessi passivi sul mutuo ipotecario per l’acquisto dell’abitazione principale.

Controlli preventivi al rimborso da Modello 730

Nel caso in cui il contribuente decida di presentare direttamente oppure tramite il sostituto d’imposta, il proprio modello con modifiche rispetto a quello precompilato e dal modello stesso scaturisce un credito a rimborso superiore a 4.000 euro, l’Agenzia delle Entrate può effettuare (prima di erogare il rimborso) controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa, entro 4 mesi dal 7 luglio e quindi entro novembre (oppure entro quattro mesi dalla data della trasmissione del modello 730, se successiva).

I controlli preventivi non vengono, invece, effettuati se il Modello 730 è stato presentato tramite un Caf o un professionista abilitato, tenuto all’apposizione del visto di conformità, oppure se il 730 precompilato è stato presentato senza modifiche, direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d’imposta.

Rimborso in seguito a controllo preventivo

Il rimborso spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo è erogato dall’Agenzia delle Entrate entro il sesto mese successivo al 7 luglio (oppure entro il sesto mese successivo alla data della trasmissione del Modello 730, se questa è successiva alla scadenza del 7 luglio).

Il rimborso non avverrà più in busta paga o sulla rata di pensione bensì sarà erogato direttamente dall’ Amministrazione Finanziaria con bonifico o vaglia della Banca d’Italia.