Modello 730/2016: Spese di Istruzione

Le spese versate dal contribuente per la propria istruzione oppure per quella di figli e familiari a carico sono importi detraibili in sede di dichiarazione dei redditi (modello 730 oppure Unico).
Per effetto delle modifiche introdotte dalla Legge n. 107/2015 e dalla Legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015) sono state riformulate le disposizioni del Tuir riguardanti la detrazione per le spese di istruzione.

Analizziamo nei dettagli tali detrazioni alla luce anche degli ultimi rilevanti interventi normativi.

Spese Scolastiche

L’ art. 15 comma 1 lett. e-bis del Tuir ora prevede la detrazione del 19% delle spese per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione per un importo annuo non superiore a 400,00 euro per alunno o studente.
Si citano, a mero titolo di esempio, la tassa di iscrizione, la tassa di frequenza e le spesa per la mensa scolastica (Circolare n° 3/E 2016).

Strettamente collegata a tale detrazione è quella prevista dall’art.15 comma 1 lett. i-octies che riguarda le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, statali e paritari senza scopo di lucro appartenenti al sistema nazionale di istruzione e in favore delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e delle università, finalizzate all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica e universitaria e all’ampliamento dell’offerta formativa.
Tale ultimo sconto Irpef non prevede alcun limite di importo e la detrazione è sempre al 19%.

È necessario che tali spese siano comunque pagate mediante sistemi tracciabili quali banca o posta.
Rimane, in ogni caso, escluso dalla detrazione l’acquisto di materiale di cancelleria e di testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Asili Nido

I genitori che iscrivono i propri figli all’asilo nido possono fruire di una detrazione sulle spese sostenute nel corso del 2015 per la retta scolastica.
La detrazione nel 730 o in Unico delle spese per l’asilo è pari al 19% della spesa fino a un limite massimo di 632,00 euro per ciascun figlio. La detrazione è quindi pari a 120 euro (19% di 632 euro) per ciascun figlio iscritto all’asilo di età compresa fra i 3 mesi e i 3 anni, come indicato nell’articolo 12 del Tuir, e vale sia per i figli legittimi che i figli riconosciuti fuori dal matrimonio, adottati, affidati o affiliati. Sono detraibili anche le spese dell’asilo privato: in questo caso le spese per la retta sono detraibili fino all’importo altrimenti pagato dal genitore che iscrive il figlio presso una struttura pubblica.

Un’ulteriore disciplina fiscale è in particolare la Legge 203/2008 prevede una detrazione del 19% calcolata su un importo massimo di € 632 per le rette per la frequenza degli asili nido.

Spese Universitarie

La Legge di Stabilità 2016 al comma 954 è intervenuta sull’art. 15 del TUIR lettera e) prevedendo che le spese per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, sono detraibili in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con Decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali.
In estrema sintesi, quindi, sono detraibili integralmente nella misura del 19% le spese sostenute per la frequenza di università statali, mentre per quelle non statali la misura della spesa detraibile sarà determinata in misura non superiore a quella stabilita annualmente da ciascuna facoltà con specifico decreto ministeriale

Spese universitarie detraibili:

  • test di ammissione;
  • corsi di istruzione universitaria;
  • corsi universitari di specializzazione/perfezionamento;
  • master;
  • corsi di dottorato di ricerca.
  • canoni di locazione pagati dallo studente fuori sede o dai familiari a cui è a carico (19% su un importo massimo di 2633 euro).