Notifica a mezzo corriere non è valida

Con l’ordinanza n. 19467 depositata in data 30 settembre 2016, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi del tema relativo alla legittimità della notifica del ricorso tributario tramite un gestore privato di servizi postali diverso dalle Poste Italiane.

Nello specifico la Corte ha precisato che: “anche alla luce dell’articolo 4 comma 1 lett. a) D.Lgs. 261/1999, emanato in attuazione della direttiva 97/67/CE, che ha liberalizzato i servizi postali, ha previsto che per esigenze di ordine pubblico sono affidati in via esclusiva al fornitore del servizio universale (l’Ente Poste Italiane S.p.A.) i servizi inerenti le notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari di cui alla legge 20 novembre 1982, n. 890 e successive modificazioni”.

Tra queste categorie, prosegue la Corte, devono essere ricomprese le notificazioni a mezzo posta degli atti tributari e quindi anche dello stesso ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, con la conseguenza che, qualora tale adempimento sia stato affidato ad un’agenzia privata di recapito, esso non è conforme alla formalità prescritta dall’articolo 140 c.p.c. e, pertanto, non può essere considerato idoneo al perfezionamento della predetta notifica.

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