Scadenza delle Dichiarazioni dopo
il Decreto Crescita

Di seguito una sintesi del nuovo calendario previsto dal Decreto Crescita.

  • VERSAMENTI: prorogati al 30 settembre 2019, solo per quest’ anno, i versamenti delle imposte derivanti dalle dichiarazioni dei redditi, IRAP e IVA scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre (per i contribuenti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA).
  • TRASMISSIONE TELEMATICA: 30 novembre di ogni anno per il modello REDDITI e IRAP.

A differenza della proroga dei versamenti, i nuovi termini per la presentazione telematica dei modelli REDDITI e IRAP saranno applicati anche per le dichiarazioni presentate negli anni a venire, trattandosi di una modifica a regime che riguarderà tutti i contribuenti.

Non sono stati modificati i termini previsti per la presentazione telematica delle dichiarazioni dei redditi e IRAP in caso di liquidazione, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, trasformazione, fusione e scissione (entro l’ ultimo giorno del nono mese successivo al previsto evento).

Cambiano anche le scadenze degli adempimenti collegati:

  • DICHIARAZIONE CORRETTIVA NEI TERMINI: entro i termini ordinari (30 novembre);
  • DICHIARAZIONE INTEGRATIVA per modificare la scelta della compensazione in luogo del rimborso che potrà essere presentata entro 120 gg dalla scadenza (ossia entro il 30 marzo anno successivo). La dichiarazione integrativa sia a favore che a sfavore del contribuente potrà essere presentata entro il termine di decadenza dell’azione di accertamento (31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione).
  • DICHIARAZIONE TARDIVA: entro 90 giorni dai termini ordinari (ossia 28 febbraio anno successivo). Oltre tale termine la dichiarazione sarà considerata omessa.