La Legge di Stabilità 2016, a decorrere dal 2016, introduce la riduzione del 50% della base imponibile per il calcolo dell’IMU e della TASI sull’immobile (non di lusso) concesso in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado e utilizzato da questi come abitazione principale. L’agevolazione è concessa solo se rispettate determinate condizioni e tra queste vi rientra la registrazione del contratto di comodato presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con la con la Circolare n. 2472 del 29 gennaio 2016 ha fornito gli opportuni chiarimenti.
In merito alla necessità di procederne alla registrazione al fine di godere dell’agevolazione IMU e TASI del 50%, il MEF ritiene che si debba applicare quanto disposto dall’art. 3, comma 2, Legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente) secondo cui le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico del contribuente la cui scadenza sia fissata anteriormente al 60° giorno dalla data della loro entrata in vigore.

Ne consegue, che qualora ad esempio il genitore voglia godere per tutto il 2016 dell’agevolazione IMU e TASI del 50% sull’immobile concesso in comodato al figlio, deve provvedere alla registrazione del contratto “verbale” (già in essere) entro il 1° marzo 2016.

Per la registrazione del contratto di comodato è necessario il versamento dell’imposta di registro in misura fissa di 200 euro e una marca da bollo dal 16 euro per ogni copia.